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Il nostro continuo impegno per raccontare la sostenibilità di Valagro

Da circa 40 anni Valagro si impegna per mettere la Scienza al servizio della Natura con un unico obiettivo: quello di aiutare gli agricoltori ad ottenere il meglio dalle loro produzioni ottimizzando l’uso delle risorse e degli input di produzione. Un obiettivo, questo, che non può essere realizzato senza una coerenza di fondo che caratterizza non solo le soluzioni offerte al mercato globale, ma anche i processi di produzione e la cultura aziendale.
Il Bilancio socio-ambientale (o Sustainability Report) è uno strumento utile che ci aiuta a raccontare, anno dopo anno, il nostro impegno, coerente e costante, per la sostenibilità; è un atto di responsabilità verso la comunità più ampia nella quale operiamo e con la quale auspichiamo di coltivare una cultura sempre più rispettosa dell’ambiente e attenta ai bisogni della collettività.

II dati illustrati di seguito si riferiscono ai risultati ambientali, economici e sociali di Valagro SpA.

Il Gruppo Valagro in numeri


Il nostro impatto ambientale

Premessa

Per interpretare correttamente gli indicatori relativi all’impatto aziendale delle attività di Valagro SpA, occorre considerare il rapporto tra tali indicatori e il valore della produzione.

Il sensibile incremento della produzione registrato nel triennio 2015 – 2017 è stato ottenuto nel quadro della parallela riduzione degli indicatori relativi l’impatto ambientale, come illustrato di seguito.

Un dato, questo, che ben sintetizza l’efficacia di molti interventi messi in atto in questo periodo per promuovere la sostenibilità di processi e prodotti.

In evidenza

Rifiuti - Totale

La quantità di rifiuti prodotti – smaltiti e riciclati - è considerata tra i principali indici da prendere in considerazione per valutare la sostenibilità di un’azienda. 

All’interno dei valori sopra riportati sono comprese tutte le frazioni di rifiuti generati all’interno dello stabilimento di Atessa.

Rispetto al 2016 la produzione dei rifiuti ha registrato un calo del 4%, un valore significativo soprattutto se messo in relazione con il parallelo aumento del valore della produzione.

Emissioni di Metalli

Per quanto riguarda l’abbattimento delle emissioni in atmosfera, anche il 2017 è caratterizzato da un trend positivo, come riportato nella Dichiarazione Ambientale EMAS 2017 in riferimento alle emissioni ritenute significative (polveri, metalli e sostanze organiche volatili causate dalla produzione) e non significative (generate da impianti di combustione e laboratorio chimico).

I continuativi interventi per migliorare gli impianti di trattamento delle emissioni in atmosfera hanno contribuito a ridurre sensibilmente le emissioni anche in uno scenario di aumento della produzione. Un risultato, questo, che è reso possibile anche da una selezione accurata delle materie prime per evitare a monte ogni possibile esternalità negativa.

SOV – Sostanze organiche volatili (II - III – IV)

Dal punto di vista delle emissioni delle sostanze organiche volatili (fenolo, alcool isobutilico e acetato di isobutile), è importante notare che il valore delle sostanze appartenenti alla classe IV (acetato di isobutile) risultano più elevate rispetto ai valori delle altre classi in quanto sono fortemente influenzate dalla tipologia di prodotti realizzati.

Complessivamente occorre rilevare che in rapporto all’aumento della produzione diminuisce la quantità di SOV emesse rispetto al 2016 e che i valori si mantengono sempre ampiamente al di sotto dei valori autorizzati dalla legge.

Consumo di Gasolio

Un contributo significativo all’abbattimento delle emissioni deriva dalla riduzione del consumo di gasolio per approvvigionare i mezzi utilizzati per la logistica interna.

L’azienda sta portando avanti la sostituzione dei carrelli elevatori alimentati a gasolio con quelli elettrici, una tecnologia meno impattante dal punto di vista delle emissioni ed inoltre che richiede meno manutenzione.

Dal 2016 sono stati già sostituiti diversi carrelli elevatori, ed oggi il parco totale è composto per circa il 50% da mezzi elettrici.

Energia Termica

Nell’industria chimica il calore è un indicatore del livello tecnologico degli impianti produttivi. La riduzione del consumo di calore è indice dello sforzo complessivo di tutta l’azienda verso la realizzazione di “low carbon products”, ovvero prodotti che abbiano alla base materie prime sostenibili frutto di un’elevata attività di ricerca e in grado di garantire risultati con esternalità ambientali positive.

Nel 2017 si registra una diminuzione del 10% rispetto al 2016 nel consumo di energia termica, una evidente prova dell’efficacia di questo sforzo.  

Totale del prelievo di acqua

A livello globale la scarsità di acqua dolce e l’abbassamento della qualità generale delle acque (marina, pluviale di falda) sono ritenuti dei problemi di grande rilevanza al pari del riscaldamento globale.

Valagro considera l’acqua una bene essenziale e la sua attenzione verso la limitazione degli sprechi idrici è testimoniata dai dati relativi alla sensibile riduzione dei prelievi illustrati in questo grafico.


In primo piano: le nostre emissioni di gas serra

Il clima della Terra sta cambiando e la causa principale di questo cambiamento è la liberazione nell’atmosfera dei cosiddetti gas ad effetto serra (vapore acqueo, anidride carbonica, metano, ossido nitrico e ozono).
A livello internazionale il tema della riduzione dei gas serra è oggetto di grande dibattitto: nel 2017 un campanello d’allarme arriva dal Rapporto Global Carbon Budget che denunciava un pericoloso aumento delle emissioni di anidride carbonica (CO₂) mettendo a rischio l’obiettivo del contenimento del global warming deciso dagli accordi di Parigi, e ribadito inoltre dalla Conferenza sul Clima di Bonn (Cop 23), e dal World Economic Forum.
In questo quadro assai complesso, l’Italia sembra distinguersi: nel periodo 1995-2015 le emissioni di gas serra in Italia sono diminuite di quasi 20 punti percentuali, secondo il “Rapporto SDGs 2018. Informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italia” dell’Istat: con un valore di 7,3 tonnellate pro capite, l’Italia si posiziona al di sotto della media europea per le emissioni di gas serra, pari a 8,8.

In linea con l’attenzione verso gli effetti negativi del cambiamento climatico, nel corso degli anni Valagro ha messo in atto una serie di iniziative volte a contenere l’emissione di gas serra, come dimostrato dai valori legati alla produzione delle sue soluzioni, che risultano ben al di sotto dei valori dichiarati per altri prodotti di largo consumo.

0,17 ton. di CO / ton. prod.

= 170 kg / 1000 kg di prodotto

Riduzione delle emissioni di CO₂

Impianto LED


Tra le iniziative che hanno contribuito alla riduzione delle emissioni di Gas ad effetto serra, ed in particolare al contenimento delle emissioni di CO₂, occorre segnalare il completamento nel 2017 della sostituzione in tutto lo stabilimento delle lampade tradizionali con lampade a Led. A parità di potenza luminosa si stima un risparmio di circa 170mila kWh/anno che equivalgono ad una riduzione di 60ton CO₂ /anno.

Impianto di Cogenerazione


A rafforzare ulteriormente lo sforzo di ridurre le emissioni aziendali è inoltre la realizzazione dell’impianto di cogenerazione. Producendo contemporaneamente sia energia elettrica che calore, l’impianto di cogenerazione ha permesso di ridurre il prelievo di energia elettrica dalla rete di Terna. Quando l’impianto sarà a pieno regime  consumerà circa 360mila smc/anno. A fronte di questo consumo ci sarà un mancata emissione in atmosfera di circa 315mila kg di CO₂ annui, derivanti dalla energia autoprodotta in azienda.

In totale, un risparmio di

375mila kg/anno

Dati per il calcolo:
1kWh di energia elettrica prodotta dall’Enel = 0.352 kg CO₂
1mc di metano combusto = 1.81 kg CO₂
Delta consumi di gas +50smc/h
gg di funzionamento TG 300
h giorno di funzionamento TG 24


.. e i nostri indicatori di INTENSITÀ ENERGETICA

L’intensità energetica – intesa come quantità di energia utilizzata per realizzare un kg di prodotto  - è un fattore cruciale per la sostenibilità aziendale.  Il contenimento dell’intensità energica, attraverso la realizzazione di una maggiore efficienza, è una leva importante della riduzione delle emissioni climalteranti.
Oggi le imprese, per rimanere competitive, sono chiamate a ripensare i propri prodotti e servizi, tenendo conto dell’intero ciclo di vita, affinché siano meno impattanti nella fabbricazione e nell’utilizzo finale. Questo comporta una revisione della catena di valore delle imprese, che parte dall’efficientamento della filiera di approvvigionamento e passa per una migliore gestione di tutte le risorse.

0,63 MWh / tonnellate di prodotto


Progetti Speciali:

il progetto Environmental Product Declaration (EPD)

L’innovazione per Valagro significa anche applicare l’attività di ricerca e sviluppo alla realizzazione di processi e prodotti per renderli sempre più efficienti e quindi sostenibili. Analizzare le fasi in cui si articola la realizzazione dei prodotti al fine di valutarne l’impatto e comprendere quali azioni migliorative mettere in atto è pienamente in linea con la ricerca della sostenibilità ad ogni livello dell’attività aziendale. In quest’ottica Valagro ha avviato nel 2017 il progetto EPD rivolto allo studio del ciclo di vita di tutte le sue soluzioni nutrizionali per l’agricoltura.

L'International EPD® System è un programma globale per le dichiarazioni ambientali basate sugli standard ISO 14025 e EN 15804. La Environmental Product Declaration (EPD) è un documento che comunica informazioni verificate, trasparenti e comparabili sull'impatto ambientale del ciclo di vita dei prodotti.

La metodologia utilizzata è quella del Life Cycle Assesment, una completa e esaustiva analisi energetica e ambientale dei processi produttivi che permette di ridurre le inefficienze con notevoli vantaggi non solo ambientali ma anche economici.

Tale valutazione riguarderà tutti i prodotti Valagro realizzati nello stabilimento di Atessa e sarà propedeutica all’ottenimento della certificazione in linea con lo standard EPD per la linea dei biostimolanti.

Ad oggi sono 70 i prodotti biostimolanti e idrosolubili sottoposti alla valutazione illustrata sopra. Si prevede che il progetto sarà portato a termine entro il 2020.


Il nostro Valore Aggiunto

Il Valore Aggiunto sintetizza la capacità dell’azienda di produrre ricchezza per poi distribuirla ai vari stakeholder.

Le sue componenti fondamentali sono il Valore Economico Generato dalla gestione ordinaria dell’azienda e poi la ripartizione in termini di Valore economico distribuito e trattenuto.

La quota parte di Valore Economico Distribuito è ripartita tra i principali portatori di interesse: Fornitori, Dipendenti, Soci – Azionisti, Amministrazione Centrale, Collettività e ambiente. Il Valore Economico Trattenuto riguarda invece le rettifiche di valore, le imposte anticipate e differite, gli accantonamenti ai fondi e l’utile d’esercizio.

 
 
2015 2016 2017
Generato
80.075.689
85.898.210

99.179.769

Distribuito
68.569.677
74.382.712

93.275.647

Trattenuto
11.506.011
11.515.497

5.904.121

Valore Economico in Milioni di Euro di Valagro SpA

Ricavi per Area geografica

Emea: 51.074

+18% vs 2016

   
Americas: 20.975

+3% vs 2016

   
Asia Pacific: 20.893

+26% vs 2016

 Migliaia di Euro

Incidenza Area geografica sui Ricavi totali (%)


Valagro People

Sotto il profilo dell’attenzione alle risorse umane, che tradizionalmente rappresenta una parte importante del Sustainability Report, il 2017 ha visto portare a termine alcune iniziative strategiche per la valorizzazione delle persone e per la loro crescita all’interno dell’organizzazione: il sistema di performance management di gruppo, il GPMS, implementato nel corso del 2016, è stato completato a gennaio 2017 con il coinvolgimento nel progetto della controllata indiana.
L'obiettivo primario del GPMS è quello di facilitare i dipendenti nel raggiungere prestazioni eccellenti, incoraggiando un dialogo costruttivo e permanente tra manager e dipendente. Inoltre, il GPMS è uno strumento che consente anche ai dipendenti di misurare, anno dopo anno, il livello di competenze e abilità acquisite nel raggiungimento degli obiettivi fissati annualmente.

L’implementazione del GPMS è strettamente connessa alla realizzazione dei percorsi di carriera, in quanto i risultati del GPMS diventano la base per definire la crescita di ciascun dipendente. Tale novità è stata avviata nel corso del 2017 con il coinvolgimento dei dipendenti dell’Headquarter. I percorsi di carriera tracciano le rotte di possibile sviluppo del dipendente nell'organizzazione.
Ogni anno la posizione dei dipendenti viene valutata dal Direct Manager, supportato da HR. I risultati sono condivisi con i dipendenti in modo da definire e mettere successivamente in atto un piano per potenziare le competenze necessarie per affrontare con successo le nuove sfide. Grazie ai percorsi di carriera Valagro intende supportare la crescita professionale dei dipendenti attraverso la valorizzazione delle competenze e incentivare l'espressione del potenziale individuale e della motivazione.


La Ricerca e Sviluppo di Valagro

In Valagro, le attività di ricerca e sviluppo si traducono in innovazione per affrontare le sfide dell'agricoltura moderna, con l'obiettivo di garantire sicurezza alimentare, produttività e qualità delle colture in tutto il mondo, alla luce dei problemi ambientali direttamente collegati all'aumento della popolazione e alla riduzione della terra coltivabile.

Nel 2017 è stata presentata una nuova organizzazione del dipartimento Global R&D, che mette in relazione quattro piattaforme principali (Fisiologia vegetale, Microbiologia, Agronomia e Chimica) tra loro e con le altre piattaforme, in particolare:
- il laboratorio congiunto Valagro @PlantLab presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
;
- il laboratorio congiunto Valagro @PHENOlab presso il Centro ricerche Metapontum Agrobios dell'Alsia (Metaponto);
- la filiale di SRIBIO in India;
- il laboratorio di Patologia vegetale presso l’headquarter Valagro;
- il laboratorio Qualità, per garantire la qualità dei prodotti e dei processi.

Numero di prototipi rilasciati dal Laboratorio Chimico

Incremento nella produzione di prototipi rilasciati negli anni

Le linee guida G4 GRI

A partire dall’edizione edizione 2016 del Sustainability Report, abbiamo intrapreso un percorso di progressivo adeguamento agli standard internazionali dettati dal Global Reporting Initiative – GRI.Tale novità è parte integrante del nostro impegno verso la condivisione e la trasparenza, perché ci fornisce un supporto oggettivamente valido per relazionarci al meglio con tutta la comunità, come è nelle finalità di questo report: le linee guida G4 GRI ci aiutano a comunicare l’impatto delle attività aziendali dal punto di vista sociale, ambientale ed economico.

La scelta di questo standard nasce dalla volontà di dotarsi di uno strumento riconosciuto a livello internazionale che possegga al suo interno i caratteri specifici di comparabilità, accuratezza, chiarezza, tempestività e affidabilità.

Per evidenziare questo percorso, nella pubblicazione saranno espressamente indicati gli indicatori rendicontati dalle diverse funzioni aziendali sulla base della disponibilità delle informazioni richieste dallo standard.